{"id":189,"date":"2023-02-24T23:02:17","date_gmt":"2023-02-24T22:02:17","guid":{"rendered":"https:\/\/mostre.unimc.it\/bauhaus\/?p=189"},"modified":"2023-05-17T15:44:20","modified_gmt":"2023-05-17T13:44:20","slug":"sintesi-weimeriana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mostre.unimc.it\/bauhaus\/2023\/02\/24\/sintesi-weimeriana\/","title":{"rendered":"Sintesi Weimeriana"},"content":{"rendered":"<h1>1919<\/h1>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8230; \u00abrispetto per la tradizione\u00bb significa, ed ha sempre significato, conservazione dell&#8217;essenziale nella continua ricerca di ci\u00f2 che giace al fondo di ogni materiale e di ogni tecnica, conferendo forma all&#8217;uno attraverso l&#8217;intelligente supporto dell&#8217;altra.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Walter Gropius, 1934<\/p>\n<\/blockquote>\n<ul>\n<li>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"\/bauhaus\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2023\/02\/021.jpg\" alt=\"\"><\/p>\n<div>\n<p><span>J.K. Stieler, Ritratto di J.W Goethe, 1828<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"\/bauhaus\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2023\/02\/022.jpg\" alt=\"\"><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"\/bauhaus\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2023\/02\/023.jpg\" alt=\"\"><\/p>\n<div>\n<p><span>J.W. Goethe, La Rosa dei Temperamenti, 1799<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<h1>Sintesi Weimeriana<\/h1>\n<div>\n<p>Il luogo di fondazione del Bauhaus,Weimar, dove si riunivano i parlamentari impegnati a redigere la nuova Costituzione, segnala un legame con la figura di Johann W. Goethe e con l&#8217;dea di questi che l&#8217;architettura tedesca, fin dal medioevo, fosse stata un&#8217;opera collettiva: \u00abSolo a pochi uomini fu dato \u2014 scrive Goethe di Erwin von Steinbach, artefice della cattedrale di Strasburgo \u2014 di concepire un pensiero degno di Babilonia [&#8230;], di trovar mille mani tese [&#8230;], di poter dire ai loro figli morendo: io resto con voi nelle opere del mio spirito, tocca a voi portare fino alle nuvole ci\u00f2 che \u00e8 stato iniziato\u00bb. All&#8217;immagine della cattedrale gotica Walter Gropius si rifece per promuovere il primo battage pubblicitario dell&#8217;istituto (affidato a Lyonel Feininger), in cui lo stile espressionista evocava memorie romantiche, medievali e naturali, che avevano nell&#8217;opera dell&#8217;artigiano un punto di convergenza. Dare al lavoro moderno, esteso in senso polifunzionale, una umanit\u00e0 antica ed integrata con il progetto di rinascita della nazione, significava riattualizzare il passato e trarne una forma-guida per il futuro. Fra gli artisti che aderirono al progetto vi furono Johannes Itten, Josef Albers, Oskar Schlemmer, Vasilij Kandinskij, Paul Klee e Georg Muche, alcuni dei quali conosciuti da Gropius frequentando circoli espressionisti a Berlino, Monaco e Vienna. Nel percorso di questi artisti l&#8217;estetica si era spesso congiunta all&#8217;interesse per questioni sociali e dottrine teosofiche, che identificavano nell&#8217;immaginazione una facolt\u00e0 espressiva la quale consentiva di porsi in contatto col cosmo spirituale. \u00abIl Bauhaus \u2014 affermava Gropius \u2014 nacque con il preciso intento di realizzare una moderna arte architettonica che possedesse, come la natura umana, un respiro universale\u00bb. Rudolf Steiner, noto esoterista, incontrato da Gropius a Berlino, sosteneva che Goethe fosse il \u00abpadre di una nuova estetica\u00bb, in cui gli elementi fondamentali delle arti visive (colore e disegno) erano modalit\u00e0 d&#8217;esistenza dell&#8217;uomo e mezzi per la sua educazione.<\/p>\n<\/div>\n<ul>\n<li>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"\/bauhaus\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2023\/02\/024.jpg\" alt=\"\"><\/p>\n<div>\n<p><span>C.D. Friedrich, La cattedrale, 1811<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"\/bauhaus\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2023\/02\/025.jpg\" alt=\"\"><\/p>\n<div>\n<p><span>La sede del Bauhaus a Weimar<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"\/bauhaus\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2023\/02\/026.jpg\" alt=\"\"><\/p>\n<div>\n<p><span>Manifesto del Bauhaus, 1919<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><!--more--><br \/>\n<!-- {\"type\":\"layout\",\"children\":[{\"type\":\"section\",\"props\":{\"image_position\":\"center-center\",\"style\":\"default\",\"title_breakpoint\":\"xl\",\"title_position\":\"top-left\",\"title_rotation\":\"left\",\"vertical_align\":\"middle\",\"width\":\"default\"},\"children\":[{\"type\":\"row\",\"children\":[{\"type\":\"column\",\"props\":{\"image_position\":\"center-center\",\"media_overlay_gradient\":\"\",\"position_sticky_breakpoint\":\"m\",\"width_medium\":\"1-4\"},\"children\":[{\"type\":\"module_position\",\"props\":{\"breakpoint\":\"m\",\"content\":\"sidebar\",\"layout\":\"stack\"}}]},{\"type\":\"column\",\"props\":{\"image_position\":\"center-center\",\"media_overlay_gradient\":\"\",\"position_sticky_breakpoint\":\"m\",\"width_medium\":\"3-4\"},\"children\":[{\"type\":\"headline\",\"props\":{\"content\":\"1919\",\"text_align\":\"center\",\"title_element\":\"h1\"}},{\"type\":\"quotation\",\"props\":{\"content\":\"\n\n<p style=\\\"text-align: justify;\\\">... \\u00abrispetto per la tradizione\\u00bb significa, ed ha sempre significato, conservazione dell'essenziale nella continua ricerca di ci\\u00f2 che giace al fondo di ogni materiale e di ogni tecnica, conferendo forma all'uno attraverso l'intelligente supporto dell'altra.<\\\/p>\\n\n\n<p style=\\\"text-align: right;\\\">Walter Gropius, 1934<\\\/p>\"}},{\"type\":\"grid\",\"props\":{\"content_column_breakpoint\":\"m\",\"css\":\".el-link {\\n    display:none;\\n}\",\"filter_align\":\"left\",\"filter_all\":true,\"filter_grid_breakpoint\":\"m\",\"filter_grid_width\":\"auto\",\"filter_position\":\"top\",\"filter_style\":\"tab\",\"grid_default\":\"1\",\"grid_medium\":\"3\",\"icon_width\":80,\"image_align\":\"top\",\"image_grid_breakpoint\":\"m\",\"image_grid_width\":\"1-2\",\"image_link\":true,\"image_svg_color\":\"emphasis\",\"item_animation\":true,\"lightbox\":true,\"link_style\":\"default\",\"link_text\":\"Read more\",\"margin\":\"default\",\"meta_align\":\"below-title\",\"meta_element\":\"div\",\"meta_style\":\"text-meta\",\"show_content\":true,\"show_image\":true,\"show_link\":true,\"show_meta\":true,\"show_title\":true,\"title_align\":\"top\",\"title_element\":\"h3\",\"title_grid_breakpoint\":\"m\",\"title_grid_width\":\"1-2\",\"title_hover_style\":\"reset\"},\"children\":[{\"type\":\"grid_item\",\"props\":{\"content\":\"\n\n<p><span>J.K. 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Fra gli artisti che aderirono al progetto vi furono Johannes Itten, Josef Albers, Oskar Schlemmer, Vasilij Kandinskij, Paul Klee e Georg Muche, alcuni dei quali conosciuti da Gropius frequentando circoli espressionisti a Berlino, Monaco e Vienna. Nel percorso di questi artisti l'estetica si era spesso congiunta all'interesse per questioni sociali e dottrine teosofiche, che identificavano nell'immaginazione una facolt\\u00e0 espressiva la quale consentiva di porsi in contatto col cosmo spirituale. \\u00abIl Bauhaus \\u2014 affermava Gropius \\u2014 nacque con il preciso intento di realizzare una moderna arte architettonica che possedesse, come la natura umana, un respiro universale\\u00bb. 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