{"id":199,"date":"2023-02-24T23:07:05","date_gmt":"2023-02-24T22:07:05","guid":{"rendered":"https:\/\/mostre.unimc.it\/bauhaus\/?p=199"},"modified":"2023-05-22T19:12:33","modified_gmt":"2023-05-22T17:12:33","slug":"dessau-la-forma-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mostre.unimc.it\/bauhaus\/2023\/02\/24\/dessau-la-forma-lavoro\/","title":{"rendered":"Dessau: La forma &#8211; lavoro"},"content":{"rendered":"<h1>1926<\/h1>\n<div>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"\/bauhaus\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2023\/02\/052-scaled.jpg\" alt=\"\"><\/p>\n<div>\n<p><span>W. Gropius, il Bauhaus di Dessau<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<h1>Dessau: La forma-Lavoro<\/h1>\n<div>\n<p>Il clima sognante, colorato e naturista del Bauhaus a Weimar sarebbe durato soltanto pochi anni. Lo stretto legame di Gropius con i partiti politici al governo della Repubblica cre\u00f2, infatti, insuperabili problemi. La perdita di consenso della coalizione di centro-sinistra e il contestuale aumento dei conservatori e degli ultranazionalisti, alimentato dalla politica dei paesi vincitori della Grande Guerra (la Francia in primis, che, di fronte alla decisione tedesca di dilazionare le ripara-zioni economiche previste dai trattati di pace di Versailles, occup\u00f2, nel 1923, il distretto carbonifero e industriale della Ruhr) si ripercosse anche sui parlamenti regionali. In Turingia si ebbe dal 1924 un governo guidato dalle destre, che tagli\u00f2 progressivamente i finanziamenti al Bauhaus e ripristin\u00f2 le antiche scuole d\u2019arte e artigianato. Gropius si vide costretto a cercare una nuova sede e nuovi mandanti finanziari. Li trov\u00f2 nella cittadina industriale di Dessau, in Sassonia, dove il borgomastro gli offr\u00ec fondi per costruire un apposito edificio e per realizzare, a T\u00f3rten, un quartiere operaio. Il cambiamento fu radicale, come radicale, dopo la guerra, era stato lo sviluppo della grande industria, in Germania e nell\u2019intera civilt\u00e0 occidentale, che aveva portato l\u2019economia a essere, non pi\u00f9 un mezzo di sussistenza, ma una modalit\u00e0 collettiva di vita. Gropius infatti si era adoprato per aumentare i rapporti col mercato, intensificando i legami con l\u2019industria stessa, onde ottenerne committenze. Aveva perso cos\u00ec il favore dei \u00abneoromantici\u00bb, come Itten, che si erano dimessi dalla scuola. Eppure proprio le crisi economiche e politiche della Repubblica (di cui si era avvantaggiata l\u2019estrema destra, che vedeva nel Bauhaus un avamposto \u00abcomunista\u00bb o della \u00abcongiura ebraica internazionale\u00bb: Adolf Hitler aveva gi\u00e0 tentato a Mona-co, nel 1923, un colpo di stato) gli indicavano la necessit\u00e0 di affrontare il tema del \u00ablavoro\u00bb come essenza della nuova societ\u00e0. L\u2019arte e l\u2019architettura dovevano far-si tutt\u2019uno con la tecnica e agire dall\u2019interno del sistema produttivo per dargli \u00abforma\u00bb.<br \/>I laboratori assunsero, perci\u00f2, la funzionalit\u00e0 di officine, e l\u2019artista-artigiano, al loro interno, divenne un operaio-costruttore in grado di utilizzare, insieme a risorse culturali, strumenti sofisticati e materiali di alta qualit\u00e0. Fu fondata la se-zione di Architettura, assegnata a Hannes Meyer, destinata a essere il centro direttivo dell\u2019intero Bauhaus. L\u2019attivit\u00e0 artistica si concentr\u00f2 nel teatro, per il quale fu istituito un laboratorio apposito, guidato da Schlemmer secondo l\u2019ideale dell\u2019\u00abopera d\u2019arte totale\u00bb, cui anche Gropius partecip\u00f2 con progetti per la costruzione di nuovi teatri polifunzionali (celebre quello per Berlino, elaborato insieme a Erwin Piscator). Fu potenziata l\u2019attivit\u00e0 editoriale con uno stile grafico altamente innovativo.<\/p>\n<\/div>\n<ul>\n<li>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"\/bauhaus\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2023\/02\/053.jpg\" alt=\"\"><\/p>\n<div>\n<p>Direzione, amministrazione e biblioteca <\/p>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"\/bauhaus\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2023\/02\/054-scaled.jpg\" alt=\"\"><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"\/bauhaus\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2023\/02\/055.jpg\" alt=\"\"><\/p>\n<div>\n<p>Sala mensa<\/p>\n<\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<div>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11.5pt; line-height: 107%; font-family: 'Raleway',serif; color: #515070; background: white;\">Un edificio a pi\u00f9 piani, attiguo al corpo di fabbrica principale, avrebbe ospitato le residenze degli studenti, concepite come piccole unit\u00e0 abitative; e anche quelle dei maestri, non distanti e solo quantitativamente pi\u00f9 spaziose, riflettevano lo stile dell\u2019insieme. I residui soggettivisti o naturalistici lasciavano il posto a una architettura che costituiva, in primo luogo, un \u00aboggetto della mente\u00bb. I lavori durarono fino al dicembre 1926, quando la nuova sede venne inaugurata. Le partizioni degli spazi all\u2019interno favorivano la mobilit\u00e0 e la \u00abmultifocalit\u00e0\u00bb dei punti di vista, alludendo a una collettivit\u00e0 operosa e cooperante. La prevalenza del vetro dava l\u2019impressione di un contatto permanente con l\u2019esterno. Anche Goethe aveva affermato: \u00abOgni tendenza vitale [ \u2026] si volge al mondo dall\u2019interno all\u2019esterno, come si vede nelle grandi epoche impegnate in uno sforzo di progresso, che ebbero tutte indole oggettiva\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"\/bauhaus\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2023\/02\/056-scaled.jpg\" alt=\"\"><\/p>\n<div>\n<p><span>La pianta dell&#8217;edificio<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><!--more--><br \/>\n<!-- {\"type\":\"layout\",\"children\":[{\"type\":\"section\",\"props\":{\"image_position\":\"center-center\",\"style\":\"default\",\"title_breakpoint\":\"xl\",\"title_position\":\"top-left\",\"title_rotation\":\"left\",\"vertical_align\":\"middle\",\"width\":\"default\"},\"children\":[{\"type\":\"row\",\"children\":[{\"type\":\"column\",\"props\":{\"image_position\":\"center-center\",\"media_overlay_gradient\":\"\",\"position_sticky_breakpoint\":\"m\",\"width_medium\":\"1-4\"},\"children\":[{\"type\":\"module_position\",\"props\":{\"breakpoint\":\"m\",\"content\":\"sidebar\",\"layout\":\"stack\"}}]},{\"type\":\"column\",\"props\":{\"image_position\":\"center-center\",\"media_overlay_gradient\":\"\",\"position_sticky_breakpoint\":\"m\",\"width_medium\":\"3-4\"},\"children\":[{\"type\":\"headline\",\"props\":{\"content\":\"1926\",\"text_align\":\"center\",\"title_element\":\"h1\"}},{\"type\":\"grid\",\"props\":{\"content_column_breakpoint\":\"m\",\"css\":\".el-link {\\n    display:none;\\n}\",\"filter_align\":\"left\",\"filter_all\":true,\"filter_grid_breakpoint\":\"m\",\"filter_grid_width\":\"auto\",\"filter_position\":\"top\",\"filter_style\":\"tab\",\"grid_default\":\"1\",\"grid_medium\":\"1\",\"icon_width\":80,\"image_align\":\"top\",\"image_grid_breakpoint\":\"m\",\"image_grid_width\":\"1-2\",\"image_link\":true,\"image_svg_color\":\"emphasis\",\"item_animation\":true,\"lightbox\":true,\"link_style\":\"default\",\"link_text\":\"Read more\",\"margin\":\"default\",\"meta_align\":\"below-title\",\"meta_element\":\"div\",\"meta_style\":\"text-meta\",\"show_content\":true,\"show_image\":true,\"show_link\":true,\"show_meta\":true,\"show_title\":true,\"title_align\":\"top\",\"title_element\":\"h3\",\"title_grid_breakpoint\":\"m\",\"title_grid_width\":\"1-2\",\"title_hover_style\":\"reset\"},\"children\":[{\"type\":\"grid_item\",\"props\":{\"content\":\"\n\n<p><span>W. 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La perdita di consenso della coalizione di centro-sinistra e il contestuale aumento dei conservatori e degli ultranazionalisti, alimentato dalla politica dei paesi vincitori della Grande Guerra (la Francia in primis, che, di fronte alla decisione tedesca di dilazionare le ripara-zioni economiche previste dai trattati di pace di Versailles, occup\\u00f2, nel 1923, il distretto carbonifero e industriale della Ruhr) si ripercosse anche sui parlamenti regionali. In Turingia si ebbe dal 1924 un governo guidato dalle destre, che tagli\\u00f2 progressivamente i finanziamenti al Bauhaus e ripristin\\u00f2 le antiche scuole d\\u2019arte e artigianato. Gropius si vide costretto a cercare una nuova sede e nuovi mandanti finanziari. Li trov\\u00f2 nella cittadina industriale di Dessau, in Sassonia, dove il borgomastro gli offr\\u00ec fondi per costruire un apposito edificio e per realizzare, a T\\u00f3rten, un quartiere operaio. 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